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sabato 1 settembre 2007

Yosemite National Park





Foreste, montagne, sequoie giganti (il Grizzly Giant ha circa 2700 anni), laghi, cascate (ma non in questa stagione), panorami mozzafiato:
lo Yosemite National Park e' a ragione considerato uno dei parchi piu' belli degli U.S. (se non il piu' bello).

Perticolarmente suggestiva la veduta dall'Omsted point (foto) -
da qui parte un sentiero che in circa 35 minuti conduce allo splendido Tenaya Lake - ci si puo' anche arrivare in macchina ma vale la pena di farlo a piedi per godere di qualche minuto di solitudine, bene prezioso in questo affollatissimo parco. Lungo il cammino abbiamo anche incrociato svariati cervi e cerbiatti - oltre agli immancabili scoiattoli e picchi colorati.

L'attrazione principale del parco è l'orso bruno - un bestione che puo' superare il metro di altezza e che, come l'orso Yoghi, pare avere una passione per i "cestini delle merende": capita infatti che gli orsi si avventurino nottetempo nei campeggi in cerca di cibo, distruggano macchine e tende, aggredendo i turisti e finendo per dover essere abbattuti dai rangers.
Per evitare queste spiacevoli conseguenze nel parco vigono prescrizioni rigidissime:
e' assolutamente vietato tenere in tenda o in macchina
cibo, deodoranti, dentifricio, sapone, acqua
- rispetto alla proibizione dell'acqua (apparentemente inspiegabile) abbiamo formulato almeno due ipotesi:
a) le bottigliette dell'acqua stanno spesso nelle borse frigo con i cibi e puo' accadere che ne assorbano l'odore (è difficile ma puo' accadere);
b) l'orso riconosce l'odore della plastica e potrebbe associarlo al cibo - posto che talvolta questo e' rinchiuso in contenitori di plastica.

In ogni caso, tutti questi divieti rendono cosi' tangibile la presenza dell'orso che, alla fine, ci si dimentica di non averlo visto.

Per ulteriori informazioni su questo splendido parco vi consiglio di consultare sul sito di vacanze verdi l'articolo Yosemite, uno spettacolo naturale

Yosemite National Park





Foreste, montagne, sequoie giganti (il Grizzly Giant ha circa 2700 anni), laghi, cascate (ma non in questa stagione), panorami mozzafiato:
lo Yosemite National Park e' a ragione considerato uno dei parchi piu' belli degli U.S. (se non il piu' bello).

Perticolarmente suggestiva la veduta dall'Omsted point (foto) -
da qui parte un sentiero che in circa 35 minuti conduce allo splendido Tenaya Lake - ci si puo' anche arrivare in macchina ma vale la pena di farlo a piedi per godere di qualche minuto di solitudine, bene prezioso in questo affollatissimo parco. Lungo il cammino abbiamo anche incrociato svariati cervi e cerbiatti - oltre agli immancabili scoiattoli e picchi colorati.

L'attrazione principale del parco è l'orso bruno - un bestione che puo' superare il metro di altezza e che, come l'orso Yoghi, pare avere una passione per i "cestini delle merende": capita infatti che gli orsi si avventurino nottetempo nei campeggi in cerca di cibo, distruggano macchine e tende, aggredendo i turisti e finendo per dover essere abbattuti dai rangers.
Per evitare queste spiacevoli conseguenze nel parco vigono prescrizioni rigidissime:
e' assolutamente vietato tenere in tenda o in macchina
cibo, deodoranti, dentifricio, sapone, acqua
- rispetto alla proibizione dell'acqua (apparentemente inspiegabile) abbiamo formulato almeno due ipotesi:
a) le bottigliette dell'acqua stanno spesso nelle borse frigo con i cibi e puo' accadere che ne assorbano l'odore (è difficile ma puo' accadere);
b) l'orso riconosce l'odore della plastica e potrebbe associarlo al cibo - posto che talvolta questo e' rinchiuso in contenitori di plastica.

In ogni caso, tutti questi divieti rendono cosi' tangibile la presenza dell'orso che, alla fine, ci si dimentica di non averlo visto.

Per ulteriori informazioni su questo splendido parco vi consiglio di consultare sul sito di vacanze verdi l'articolo Yosemite, uno spettacolo naturale

lunedì 27 agosto 2007

San Francisco




Adoro San Francisco:
le ripide salite, le case colorate, i vecchi tram con la gente appesa fuori e soprattutto la varieta' dei suoi quartieri -
Chinatown, Japantown, Castro (il quartiere gay), Mission (il quartiere degli ispanici e degli stilisti alternativi), North Beach (il quartiere beat e italiano), Fisherman's Wharf (la zona portuale, la piu' turistica e forse la meno piacevole, dove soggiorna una rumorosissima colonia di leoni marini, vedi foto), Russian Hill (scalinate, giardini, pappagalli colorati e stupende panoramiche sulla baia, vedi foto).
Qui c'e' talmente tanta gente strana che ci si sente subito a proprio agio, e poi e' la patria del vintage
- al riguardo mi sono appena comprata un paio di scarpe che non mettero' mai, rosa ciclamino, coi tacchi, stupende!

North Beach
e' forse la zona che mi e' piaciuta di piu':
- l'atmosfera rilassata del caffe' Trieste, dove, tra aspiranti artisti, intellettuali, reduci della beat generation, musicisti e semplici cazzeggiatori, si puo' gustare un ottimo caffe'
- i deliziosi hamburger di Mo's
- il Saloon, un locale storico, per nulla turistico, economico (una birra a 3 dollari!) e suggestivo, dove si suona musica dal vivo - una sera ci siamo imbattutti in un gruppo di vecchi musicisti jazz (credo), davvero formidabile

Interessante anche il quartiere di Mission - - uno dei posti attualmente piu' di moda, ma che ha conservato un'aria, a tratti, un po' malfamata. Qui, al numero 3560 della 18th street, c'e' il locale della mia amica Mossi - il Farina, specializzato in cucina genovese

A proposito di mangiare: ho trovato deliziosa la cucina del ristoranti cinesi di Chinatown - siamo stati al Brandy Ho's (raffinato e un po' fusion) e al Lucky Creation (vegetariano, frequentatissimo dai cinesi, vedi foto)

San Francisco




Adoro San Francisco:
le ripide salite, le case colorate, i vecchi tram con la gente appesa fuori e soprattutto la varieta' dei suoi quartieri -
Chinatown, Japantown, Castro (il quartiere gay), Mission (il quartiere degli ispanici e degli stilisti alternativi), North Beach (il quartiere beat e italiano), Fisherman's Wharf (la zona portuale, la piu' turistica e forse la meno piacevole, dove soggiorna una rumorosissima colonia di leoni marini, vedi foto), Russian Hill (scalinate, giardini, pappagalli colorati e stupende panoramiche sulla baia, vedi foto).
Qui c'e' talmente tanta gente strana che ci si sente subito a proprio agio, e poi e' la patria del vintage
- al riguardo mi sono appena comprata un paio di scarpe che non mettero' mai, rosa ciclamino, coi tacchi, stupende!

North Beach
e' forse la zona che mi e' piaciuta di piu':
- l'atmosfera rilassata del caffe' Trieste, dove, tra aspiranti artisti, intellettuali, reduci della beat generation, musicisti e semplici cazzeggiatori, si puo' gustare un ottimo caffe'
- i deliziosi hamburger di Mo's
- il Saloon, un locale storico, per nulla turistico, economico (una birra a 3 dollari!) e suggestivo, dove si suona musica dal vivo - una sera ci siamo imbattutti in un gruppo di vecchi musicisti jazz (credo), davvero formidabile

Interessante anche il quartiere di Mission - - uno dei posti attualmente piu' di moda, ma che ha conservato un'aria, a tratti, un po' malfamata. Qui, al numero 3560 della 18th street, c'e' il locale della mia amica Mossi - il Farina, specializzato in cucina genovese

A proposito di mangiare: ho trovato deliziosa la cucina del ristoranti cinesi di Chinatown - siamo stati al Brandy Ho's (raffinato e un po' fusion) e al Lucky Creation (vegetariano, frequentatissimo dai cinesi, vedi foto)