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lunedì 10 settembre 2007

Adams, Ristorante al termine dell'universo




"Tra i maggiori problemi che si incontrano
durante i viaggi nel tempo
non c'è quello di poter diventare padri o madri di se stessi.
Infatti diventare padri o madri di se stessi
è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe
e ben adattata alla società
è perfettamente in grado di far fronte (...)
Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è, molto semplicemente,
un problema di grammatica
"


Al termine di Guida Galattica per gli autostoppisti
i nostri eroi avevano manifestato l'intento di andare a mangiare un boccone
al ristorante al termine dell'universo e qui li ritroviamo cinquecentosettantaseimila milioni di anni dopo - ossia, per l'appunto, al termine dell'universo.
L'istrionico Zaphod Beeblebrox, ex presidente della galassia,
Ford Perfect, corrispondente della Guida Galattica,
Marvin, il robot depresso,
Trillian (alias Tricia McMillan) e Arthur Dent, ultimi sopravvissuti della razza terrestre,
sono, loro malgrado, coinvolti in un'avventura
in giro per lo spazio ed il tempo
che li porterà a scoprire chi davvero governa l'universo
- nonché un altro sconvolgente segreto sull'ormai scomparso pianeta Terra

Meno esuberante e irresistibile della Guida galattica per gli autostoppisti
è comunque un libro divertente che si legge con piacere
e dove non manca qualche trovata geniale - quale, ad esempio, il piatto del giorno, ossia l'idea di allevare un animale
"che volesse veramente essere mangiato e fosse in grado di dirlo chiaramente,
senza mezzi termini"

Adams, Ristorante al termine dell'universo




"Tra i maggiori problemi che si incontrano
durante i viaggi nel tempo
non c'è quello di poter diventare padri o madri di se stessi.
Infatti diventare padri o madri di se stessi
è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe
e ben adattata alla società
è perfettamente in grado di far fronte (...)
Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è, molto semplicemente,
un problema di grammatica
"


Al termine di Guida Galattica per gli autostoppisti
i nostri eroi avevano manifestato l'intento di andare a mangiare un boccone
al ristorante al termine dell'universo e qui li ritroviamo cinquecentosettantaseimila milioni di anni dopo - ossia, per l'appunto, al termine dell'universo.
L'istrionico Zaphod Beeblebrox, ex presidente della galassia,
Ford Perfect, corrispondente della Guida Galattica,
Marvin, il robot depresso,
Trillian (alias Tricia McMillan) e Arthur Dent, ultimi sopravvissuti della razza terrestre,
sono, loro malgrado, coinvolti in un'avventura
in giro per lo spazio ed il tempo
che li porterà a scoprire chi davvero governa l'universo
- nonché un altro sconvolgente segreto sull'ormai scomparso pianeta Terra

Meno esuberante e irresistibile della Guida galattica per gli autostoppisti
è comunque un libro divertente che si legge con piacere
e dove non manca qualche trovata geniale - quale, ad esempio, il piatto del giorno, ossia l'idea di allevare un animale
"che volesse veramente essere mangiato e fosse in grado di dirlo chiaramente,
senza mezzi termini"

sabato 18 agosto 2007

Adams, Guida galattica per autostoppisti



"Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome:
non esercita
in effetti il benchè minimo potere [...]
la sua fondamentale qualità
è saper provocare scandali. [...]
Il suo compito non è esercitare il potere,
ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso
"




D. Adams,
Guida galattica per autostoppisti, 1980

Un giovedì mattina i buldozer si presentano per demolire la casa di Arthur Dent che, malauguratamente, sorge proprio dove dovrà essere costruita una tangenziale.

Quello stesso giovedì mattina una flotta di astronavi vogon si presenta per demolire il pianeta Terra che, malauguratamente, sorge proprio dove dovrà essere costruita un'autostrada iperspaziale.

Arthur Dent riuscirà a salvarsi grazie al suo amico Ford Perfect che, in realtà, altri non è che un ricercatore itinerante per La guida galattica per autostoppisti.
Hanno così inizio le loro fantastiche avventure che li condurranno a zonzo per l'universo, fino a portarli a scoprire - per caso, a dire il vero - un antico segreto celato nel (ei fu) pianeta Terra

Un libro esilarante, ironico, straripante, di quelli che si leggono in un giorno;
tutti i personaggi - protagonisti, figure minori, intere razze - sono caratterizzati in modo magistrale, all'insegna di una comicità mai banale.

Un libro che è anche la storia di un libro che è intitolato proprio come il libro - e qui è evidente un pò di compiacimento letterario - ossia, appunto, La guida galattica per autostoppisti. Una guida che ha due importanti vantaggi rispetto al suo diretto concorrente, L'Enciclopedia galattica:
"Uno costa un pò meno; due ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO"

Altre tre importanti cose si possono apprendere da questo libro, o, meglio, da questi libri:
1. ricordarsi sempre un asciugamano;
2. la risposta alla grande domanda sulla vita, sull'universo e su tutto quanto;
3. l'uomo è solo la terza forma di vita più intelligente del pianeta Terra - e nell'universo gode di scarsissima considerazione.

Adams, Guida galattica per autostoppisti



"Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome:
non esercita
in effetti il benchè minimo potere [...]
la sua fondamentale qualità
è saper provocare scandali. [...]
Il suo compito non è esercitare il potere,
ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso
"




D. Adams,
Guida galattica per autostoppisti, 1980

Un giovedì mattina i buldozer si presentano per demolire la casa di Arthur Dent che, malauguratamente, sorge proprio dove dovrà essere costruita una tangenziale.

Quello stesso giovedì mattina una flotta di astronavi vogon si presenta per demolire il pianeta Terra che, malauguratamente, sorge proprio dove dovrà essere costruita un'autostrada iperspaziale.

Arthur Dent riuscirà a salvarsi grazie al suo amico Ford Perfect che, in realtà, altri non è che un ricercatore itinerante per La guida galattica per autostoppisti.
Hanno così inizio le loro fantastiche avventure che li condurranno a zonzo per l'universo, fino a portarli a scoprire - per caso, a dire il vero - un antico segreto celato nel (ei fu) pianeta Terra

Un libro esilarante, ironico, straripante, di quelli che si leggono in un giorno;
tutti i personaggi - protagonisti, figure minori, intere razze - sono caratterizzati in modo magistrale, all'insegna di una comicità mai banale.

Un libro che è anche la storia di un libro che è intitolato proprio come il libro - e qui è evidente un pò di compiacimento letterario - ossia, appunto, La guida galattica per autostoppisti. Una guida che ha due importanti vantaggi rispetto al suo diretto concorrente, L'Enciclopedia galattica:
"Uno costa un pò meno; due ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO"

Altre tre importanti cose si possono apprendere da questo libro, o, meglio, da questi libri:
1. ricordarsi sempre un asciugamano;
2. la risposta alla grande domanda sulla vita, sull'universo e su tutto quanto;
3. l'uomo è solo la terza forma di vita più intelligente del pianeta Terra - e nell'universo gode di scarsissima considerazione.